Sostituzione Infissi? Pratica edilizia? Posso usufruire dei bonus?

Lo stato da la possibilità di detrarre parte della spesa sostenuta per la sostituzione degli infissi solo se: riducono le dispersioni e danno un risparmio energetico riducendo la CO2. I’intervento deve riguardare gli infissi che separano un ambiente riscaldato da uno freddo. Per esempio la finestra di una cantina o delle scale condominiali, delimitano vani freddi, e pertanto la loro sostituzione non potrà essere messa in detrazione fiscale.

Esistono 3 possibili agevolazioni che prevedono la possibilità di usufruire della detrazione fiscale per gli infissi:

  • Ecobonus
  • Bonus Casa
  • Superbonus 110%

Ecobonus

prevede una detrazione del 50% su di un limite di spesa massima di €.60.000 e comunque rispettando i parametri di costo al mq. che variano tra i €.550,00/mq a €.750,00/mq. a seconda delle zone climatiche A, B, C, D, E ed F, come previsto nell’allegato “I” del decreto dei requisiti minimi.

Bonus Casa 

prevede una detrazione del 50% su di un massimo di spesa di €.96.000, effettuando interventi rientranti almeno, in Manutenzione Straordinaria come ad esempio il rifacimento del bagno. In questo caso non si calcolano i mq degli infissi.

Superbonus 110%

L’aliquota sale al 110% se l’intervento della sostituzione degli infissi rientra tra quelli Trainati contribuendo al raggiungimento di 2 classi energetiche superiori a quelle di partenza. 

Bisogna avere Autorizzazioni Comunali per procedere con la sostituzione degli infissi e beneficiare dei Bonus Fiscali ?

Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) Art.16-bis spiega che gli interventi rientranti in Manutenzione Straordinaria, Restauro, Risanamento Conservativo e Ristrutturazione Edilizia, effettuati su singole unità immobiliari residenziali, rurali e loro pertinenze possono usufruire delle detrazioni d’imposta lorda per le spese sostenute da persone fisiche.
Gli interventi sopra citati vengono disciplinati dal testo unico dell’edilizia DPR 380 del 2001 all’Art. 3 ai punti b), c) e d).
Se l’intervento viene effettuato su di una parte comune di un edificio residenziale, la detrazione può essere richiesta anche se le opere sono in Manutenzione Ordinaria la quale viene definita nell’Art. 3 al punto a) del DPR 380 del 2001.

Manutenzione Ordinaria e Straordinaria

Manutenzione Ordinaria

Nella Circolare del 24 Febbraio 1998 n°57/E del Ministero delle Finanze viene riportato quanto segue: (Vi riporto solo la parte inerente all’argomento infissi).

Caratteristica della Manutenzione Ordinaria è il mantenimento degli elementi di finitura e degli impianti tecnologici, attraverso opere sostanzialmente di riparazione dell’esistente. 

  • Sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, senza modifica della tipologia di infisso; 

Nella Gazzetta Ufficiale del 7/4/2018 viene publicato il Decreto 2 marzo 2018 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, esponendo Il Glossario dell’edilizia libera (Manutenzione Ordinaria)

Al Punto 6 del citato glossario, viene riportato quanto segue:

La Manutenzione Ordinaria prevede la sostituzione degli infissi analoghi agli esistenti, ma se l’intervento viene effettuato su di una singola unità immobile residenziale non posso mettere in detrazione la spesa.
(Vedi anche la Risposta 383 dell’Agenzia Delle Entrate.)

Attenzione alle abitazioni in edifici storici o soggette alle belle arti e alla Sovrintendenza. 

Manutenzione Straordinaria

Nella Circolare del 24 Febbraio 1998 n°57/E del Ministero delle Finanze viene riportato quanto segue: (Vi riporto solo la parte inerente all’argomento infissi).

La manutenzione straordinaria si riferisce ad interventi, anche di carattere innovativo

  • sostituzione infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica di materiale o tipologia di infisso;

Con un intervento ricadente in Manutenzione Straordinaria, si possono sostituire gli infissi con modelli di nuova generazione rispettando tutti i requisiti energetici richiesti. In questo caso posso mettere in detrazione il 50% della spesa sostenuta calcolata su un massimo di spesa di €.96.000,00.

La Manutenzione Straordinaria, prevede una comunicazione al comune di competenza attraverso la compilazione del modulo CILA (Comunicazione di inizio Lavori Asseverata) (Testo unico dell’edilizia Art.6 bis. c.2 DPR 380/2001); compilata da tecnico abilitato (Geom. Arch.) al quale bisognerà rivolgersi.

Tutti gli interventi dovranno rispettare le prescrizioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico edilizia vigente, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. 

Come posso detrarre la spesa ?

Si ha la possibilità di usufruire di 3 modalità di recupero del credito.

  1. Detrarre il credito dal proprio Irpef diviso in 10 anni con quote annuali di pari importo. In questo caso è importate che il proprio Irpef sia capiente altrimenti l’eccedenza del credito non può essere recuperata e quindi persa.
  2. Cedere il credito all’impresa che effettua i lavori tramite uno sconto in fattura di pari importo al credito stesso.
  3. Cedere il credito ad un terzo come un istituto di credito o anche le poste

Queste modalità sono valide fino al 31/12/2022 per i lavori inerenti al Superbonus110% e fino al 31/12/2021 per Ecobonus e Bonus Casa.

Attenzione !

E’ fondamentale sapere che per beneficiare di un incentivo fiscale, l’immobile oggetto di intervento, deve essere sempre legittimo e privo di abusi edilizi come precisato dagli Art. 9 e 49 del testo unico dell’edilizia DPR 380/2001 che di seguito vi riporto:

Art. 9-bis Documentazione amministrativa e stato legittimo degli immobili 

Ai fini della presentazione, del rilascio o della formazione dei titoli abilitativi previsti dal presente testo unico, le amministrazioni sono tenute ad acquisire d’ufficio i documenti, le informazioni e i dati, compresi quelli catastali, che siano in possesso delle pubbliche amministrazioni e non possono richiedere attestazioni, comunque denominate, o perizie sulla veridicità e sull’autenticità di tali documenti, informazioni e dati. 

1 -bis) Lo stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare è quello stabilito dal titolo abilitativo che ne ha previsto la costruzione o che ne ha legittimato la stessa e da quello che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Per gli immobili realizzati in un’epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, lo stato legittimo è quello desumibile dalle informazioni catastali di primo impianto ovvero da altri documenti probanti, quali le riprese fotografiche, gli estratti cartografici, i documenti d’archivio, o altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza e dal titolo abilitativo che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Le disposizioni di cui al secondo periodo si applicano altresì nei casi in cui sussista un principio di prova del titolo abilitativo del quale, tuttavia, non sia disponibile copia. 

Art. 49 (L) Disposizioni fiscali

  1. Fatte salve le sanzioni di cui al presente titolo, gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici. Il contrasto deve riguardare violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta che eccedano per singola unità immobiliare il due per cento delle misure prescritte, ovvero il mancato rispetto delle destinazioni e degli allineamenti indicati nel programma di fabbricazione, nel piano regolatore generale e nei piani particolareggiati di esecuzione. 
  2. È fatto obbligo al comune di segnalare all’amministrazione finanziaria, entro tre mesi dall’ultimazione dei lavori o dalla segnalazione certificata di cui all’art. 24, ovvero dall’annullamento del titolo edilizio, ogni inosservanza comportante la decadenza di cui al comma precedente. 
  3. Il diritto dell’amministrazione finanziaria a recuperare le imposte dovute in misura ordinaria per effetto della decadenza stabilita dal presente articolo si prescrive col decorso di tre anni dalla data di ricezione della segnalazione del comune. 
  4. In caso di revoca o decadenza dai benefici suddetti il committente è responsabile dei danni nei confronti degli aventi causa. 

Conclusioni

Il consiglio è di rivolgervi sempre ad un tecnico abilitato e qualificato che verificherà per voi, la fattibilità del lavoro e la possibilità di usufruire di un beneficio fiscale compilando, se necessario, i dovuti documenti amministrativi evitandovi cosi spiacevoli inconvenienti come per esempio, risarcire l’amministrazione finanziaria del credito non dovuto.

Rimaniamo a Vostra disposizione